giovedì 4 dicembre 2014

4 mesi...gia' a un terzo di percorso...

Eccomi qua oggi alla soglia del mio quarto mese in America. Sempre pou' convinta che questa sia la migliore scelta che potessi fare, un'esperienza che ti cambia, che ti fa crescere, nel bene e nel male.
Nula e' perfetto, molto spesso e' maledettamente difficile stare qui specie se fa scelte sbagliate, ma bisogna restare positi perche' ogni giorno ti regala emozioni nuove e infinite.....l'Americae' magica, anche se la giornata e' stata tremenda guardo fuori dalla fenestra e il cuore mi scoppia di gioia...terra immense che aspetta che la esplori..terra di opportunita'..terra di usi e costume strani...terra che per ora e' la mia casa.

 
 
Allora che dire. Penso che l'immagine parli da sola..e' proprio quello che sto facendo. Aspetto la fine delle feste per andare in rematch.Vorrei farlo subito, ani vorrei averlo gia' fatto, ma a volte mi ostino a cercare il buono anche dove non c'e'. Per carita' come dicono all'orentation la famiglia che per me e' pessima per unalra e' il paradise, ma su questa ho dei grandi dubbi. Aspettare la fine dele feste e' un mia scelta, forse sbaglio, non so. Quello di cui dono certa e' che non sono decisamente pronta a tornare a casa, non solo perche' ci sono una miriade di posti che devo ancora vedere ed esperienze che devo fare, ma perche' sentp che ilmio inglese sta migliorando in modo spettacolare, sento che io stessa come persona sto crescendo. Si casa mi manca ma non sono mai stata una mammona. A dire il vero la cosa che mi manca piu' di casa (e questo e' uno stramaledetto stereotipo lo devo ammeter) e' il cibo. Ragazzi qui compri la verdura e dopo 3 settimane apri il frigo ed e' ancora come nuova!!
 
Comunque ho redatto una lista cmpleta di cio' ce voglio dalla mia prossima famiglia (anticipando che andro' in rematch tra un mese e un giorno, cioe' alla oglia del mio quinto mese quindi la mia nuov famiglia mi avra' per 7 mesi, anche se io vorrei tanto estendere per altri sei).
 
1.Famiglia che ha gia' avuto au pair in precedenza! Per carita' conosco ragazze che si sono trovate molto bene con la famiglia alla prima esperienza, ma alter che come me hanno avuto problem. Io consiglio sempre di andare in una casa dove ci siano gia' state au pair, perche' qui I piei host parents sono completamente fuori controllo. Non conoscono le regole e quando gliele spieghi so ne fregano. Vivi qui quindi devi essere a disposizione 24/7.
2.Famiglia con bambini piccolo. Questo e' un gusto personale, a me I bambini piu' piccini, sotto i due anni mi danno una gioia infinita, e una soddisfazione innimaginabile. Preferisco avere 3 bambini piccini che quello che ho ora. Un bambino che vale per 5, impossibile violento e maleducato, con la doppia personalita' e trattato come un principe. Vabbe' comunque all'infuori dela brutta esperienza che ho avuto qui, adoro I bambini grandi ne o guardati molti, ma preferisco quelli piu' piccini.
3.Ca,biare costa. Ok sempbro matta lo so. Perche' mai dovrei voler abbandonare questo luogo? Ed e' vero io mi sono innamorata dell'Arizona e ci lascero' comunque una parte di cuore. Poi diciamocelo girare in pantaloncini corti a dicembre da una certa soddisfazione. Ma io voglio cambiare per tre ragioni. Primo ci sono il quadruple delle famiglie nella costa est. Secondo a livello geografico io ho visto quasi tutto su questa costa, e quello che manca lo posso visitare nel mio travel month (ossia lo stato di Washington e San Francisco, forse anche Las Vegas, sto programando un viaggio ma non so se andra' in porto) quindi a livello economi mi costera' di meno visitare tutti I meravigliosi posti lungo la costa est vivendo li. Terzo vuoi mettere un inverno senza neve? Si li e' freddo ma propaio freddo freddo, con tanta neve e ghiaccio, ma ragazzi io qui avro' un natale con 25 gradi, molti di voi non saranno d'accordo ma a me mette tristezza.
4.Genitori con un lavoro normale. IO qui ho una mamma che fa il dottore in ospedale, e quindi non c'e' mai. E un papa' che lavora piazzato sul divano col pc, rendendo quindi il mio di lavoro impossibile. Voglio genitori che vadano in ufficio con regolarita' e che quindi mi possano dale una schedule precise. IO VOGLIO UNA SCHEDULE SETTIMANALE PRECISA E DETTAGLIATA. Ne ho bisogo dopo 4 mesi cosi'.
 
Comunque ora finisco perche' questo post sta diventando troppo lungo per I miei gusti. Sappiate solo che fuori dale posrte di questa casa la mia vita e' meravigliosa. Viaggi, amiche, esperienze. Sto facendo cose meravigliose giuro, mi diverto tantissimo. Si certo non e' facile risparmire ma in fondo io qui in America ci sono solo ora, quindi meglio viverla fino in fondo :)
 
 
un abbraccio da oltreoceano....


venerdì 17 ottobre 2014

Don't worry...be happy :)



Ok la mia situazione la conosete, ma per una volta non voglio parlare della vita della au pair da questo punto di vista. Perhe' ragazzi la mia vita non e' solo questo. Voglio raccontare la mia vita finite il lavoro, la mia vita da ventenne in cerca di avventure...


Viaggio un sacco ragazzi, il piu' possibie, ma non solo. Vado ovunque credo ci possa essere qualcosa di interessante. Feste come l'Oktoberfest, mese prossimo vado a un rodeo, sto cercando un party so cool x Halloween quando avro' finite di fare dolcetto o scherzetto, sto cercando una parata, un concerto, sono andata al cinema, alla casa degli specchi. Cerco di fare volontariato, studio per il college, leggo.

Insmma il punto e' che la vita dell'au pair non e' solo lavoro...dovete ottimizare il vostro tempo e le vostre prospettive..potete fare di tutto qui quindi partite all'avventura...e si questo significa magari non tornare a casa esattamente ricca, ma anche se il mio portafoglio non sara' pieno beh lo sara' il mio cuore e la mia mente....ricordate che avete una vita sola quindi godetevela :)

Avventure indesiderate


Diaciamo che sono partita da casa con l'idea di vivere l'America al 100%, fare il maggior numero di esperienze possibile, ma di certo quella di ieri e' stata una avventura che non era nella mia lista, che non avrei mai volute vivere.
Innanzitutto devo ammettere che la mia hf mi ha messo parecchio nei guai. Andando contro tutte le regole non solo del mio programma e della mia agenzia, ma anche della legislazione Americana in material di au pair e scambi culturali io sono a casa da sola er una settimana col bambino. Non un bambino normale, ma un pazzo scatenato. E gia' questo di per se non e' piacevole, ma lasciatemi raccontare cosa e' successo ieri. Non lo faccio per spaventarvi o dissaduervi ma solo perche' e' stat fortemente scioccante per me. Il mio piu' grande consiglio e' di scegliere una famiglia che conosca le regole e che citenga a rispettarle. Comunque ecco cosa e' successo.
La madre, in vacanza in California, mi manda un messaggio dicendomi che finite la scuola suo figlio era stato invitato a una playdate a casa del suo migliore amico, e ad andare in palestra con lui a giocare.Ho pensato, ok magari va tutto bene. Finita la scuola lo porto a casa dell'amico, giocano ridono scherzano tutto molto normale e pacific. Poi quando e' il momento di andare iiziano a dicutere e io dico "ehi honey non ci sono problem se non ti va di stare con lui perche' avete litigato nessuno ci obbliga ad andare, possiamo andare a casa e giocare insieme non ti preoccupare e' una tua decisione facciamo quello che vuoi tu (tanto per dire qual'e' la politica dei suoi genitori)". Alla fine, a mio malincuore, decide di andar comunque. Avrei preferito andare a casa perche' ormai dopo due mese so com'e' e quando e' di quell umore tutto puo' succedere. Arriviamo in questa palestra x arrampicare ma a lui non piace quindi si annoia. Io non avevo la mia macchina purtroppo quindi gli spiego ce se non lo vuole fare nn ci sono problem puo' mangiare uno snack e magari andare a guardare un film in macchina del suo amico mentre aspettiamo che finisca. Ovviamene sarebbe stato troppo facile. Per la terza volta in una settimana e' sappato. Da solo x la strada con mile pericoli o ogni metro. L'ho inseguito, l'ho fatto parlare con I genitori ma nulla sembrava funzionare e il panico in me continuava ad aumentare in modo esponenziale. La madre dell'amico del mio hk lo inseguiva con la macchina ed e' riuscita a fermarlo ma lui non accennava a calmarsi. Eravamo li io I genitori dell'amico e un addetto della palestra a cerca di farlo calmare ma lui urlava picchiava e cercava di scappare di nuovo. Qualcuno ha visto la scena e ha chiamato la polizia!!!!!
Quando ho lasiato l'Italia mai avrei pensato che avrei dovuto parlare con tre pattuglie della polizia per colpa del mio hk, mai. E' stato terrorrizzante, imbarazzante, frustrante, shockante. Loro sono stati gentilissimi e non ci sono state conseguenze legali, anzi mi hanno aiutato a calmarlo, ma nula funziona con lui. Sta mattina era di nuovo agressivo.

CONSIGLIO: IO PRIMA DI PARTIRE NON SAPEVO CHE IL MIO BAMBINO E' IPERATTIVO (VA ADIRITTURA DA UN MEDICO E CREDO CHE DOVRANNO DARGLI DEI MEDICINALI PERCHE' E' FUORI CONTROLLO PERICOLOSO X SE E X GLI ALTRI) COMUNQUE LO SO CHE DI SOLITO NON E' UNA DOMANDA NELLA LISTA DELLE COSE DA CHIEDERE ALLA HOST FAMILY MA IMPARATE DALLE MIE DISAVVENTURE E CHIEDETE SE IL BAMBINO HA BISOGNI SPECIALI, ATTITUDINI SPECIALI, SEE' CALMO O IPERATTIVO. FIDATEVI CI VUOLE UNA GRANDE PREPARAZIONE MENTALE X UN BIMBO COSI'.

Sono fatti come questi che mi fanno pensare davvero molto spesso al rematch. La mia famiglia fondamentalmente e' davvero fantastica, ma queste disavventure, il comportamento violento, le ore in piu' non pagate che sto facendo, sono frustranti. La maggior parte del tempo mi sento come una figlia x loro, ma a volte come ora mi sento una serv, un utensile, e non e' nello. Io tengo duro ragzzi perche' in fondo la maggior parte del tempo sn felice e qui ho tutto vio' che voglio, ma voi puntate al massimo, xk l'America e' grandiose e non sapete quante cose puo' regalarvi.

L'America e' casa mia ora e mi ci trovo bene....l'Arizona io l'adoro e non la voglio lasciare...vi innamorerete dello stare qui, e non solo dei paesaggi meravigliosi che ogni stato riserva, ma vi innamorerete della nuova routine che vi creerete, e soprattutto delle persone...qui le persone sonomeravigliose.


sabato 4 ottobre 2014

Due mesi :)

 
Ed ecco qui direttamente da mio canale su you tube I miei pensieri dopo due mesi in America, parecchie birrette all'Oktoberfest (che era piu' una festa wester con tanta birra). Mille dissavventure ma anche tantiime cose belle mi sono capitate, busta musi lunghi, su il morale, che qui in America ci si diverte un sacco :)
 

lunedì 15 settembre 2014

Non sono sempre tutti pro....

 
Ebbene si, come ho gia' detto non e' sempre facile stare qui. Diciamo che la mia esperienza da au air e' da due settimene un disastro. Non scoraggiatevi questa e' la mia esperienza, la mia famiglia, la mia America. Forse sono in negativo perche' vedo le mie amche au pair nella mia citta' stare bene, avere tutto cio' che io non posso avere, per il semplice fatto che loro non sono le prime au pair, per il semplice fatto che le regole sono state fatte per essere rispettate.
Sono due settimane che sto male, ma la situazione e' sempre la stessa da quando sono arivata. Ho cercato di resistere. Ho cercato di far funzionare le cose. Ho cercato di chiedere, di spiegare, di far capire i miei bisogni. ma niente tutto e' inutile. Mi sono arresa alla soppravvivenza, fino a ieri. ieri ho detto basta. non posso sopravvivere, devo vivere al 100% la mia avventura, cosi' ho chiesto aiuto. Vedremo se lei sara' capace di aggiustare le cose. Ho se mandera' tutto a quel paese. ho se semplicemente il suo intervento sara' inutile come sono state inutili le mie parole nelle ultime settimane. Io so solo una cosa. Non voglio tornare a casa. Non voglio il rematch. Non voglio cambiare famiglia, citta' o stato. Voglio far funzionare le cose qui.

Io qui ho amiche care. Io qui in fondo con la famiglia ci sto bene. Io qui mi sono inamorata di questa terra.

Il problema che ho qui con la mia famiglia non e' di cattiveria come successo per altre. E' semplice ignoranza. Non hanno idea di quello che stanno facendo. Non sanno cosa sia una au pair. Loro mi pagano e vivo con lor quindi secondo loro io devo essere disponibile 24ore su 24, senza chiedermi nulla loro si aspettno che io in qualsiasi momento a qualsiasi ora dica di si, a quaunque cosa.
NON HO UNA SCHEDULA
IL SABATO LAVORO SEMPRE 15/16 ORE
NON POSSO ORGANIZARE NULLA
LAVO IL CANE
PORTO IL CANE DAL VETERINARIO
SO IL MIO GIORNO DI RIPOSO A META' SETTIMANA SE VA BENE
Non erano questi i patti. io devo avere una schedula e tutto cio' che va fuori da quell'orario deve essere chiesto uno o due giorni prima e non dato per certo che la risposa sia si. Come faccio a organizzami una vita se non so mai a che ora finisco????

Si sono moooooooooooltooooooo arrabbiata. La rabbia e' un bene dai. Ho fatto due settimane di depressione. Io la chiamo cosi' senza offesa per la vera depressione che spero di non dover provare mai. Ma e' normale dopo un primo periodo fantastico essere tristi. Io ero triste e piangevo senz sapere perche' stavo piangendo. Quindi per quest dico che la rabbia e' un bene. nella speranza che tutto si metta a posto.

La vita dell' au pair e' crisi...e' confusion....e' instabilita'... La vita dell'au pair e' incapacita' di essere dello stesso umore due giorni di fila....e' lo svegliarsi in mezzo la notte e piangere per ore...e' alzarsi il giorno dopo e trovarsi a sorridere senza sapere perche'. La vita dell'au pair e' lottare...e' cambiare se stessi...e' capire il mondo...e' vive allo stato puro!

giovedì 4 settembre 2014

A mouth ago...

"A mouth ago at this time I was on a plane for NYC...I was anxious...I was scared...I was excited...I was curious....I knew that my life would be change..and maybe me too...now I sit on my bed reading a book and I fell comfortable...I am not scared...some days I am sad..other I am really happy(the most one) but I am living a fantastic experience that's unique!!! And I have to say thank you friends..you are my rock..I can't do this without you..Is a pleasure do this adventure with you :)and I have to say thank you family that always support me..and thank you love for make me smile when I need..the first mouth passed so I can say that everything is ok..is not easy..is not perfect..but is ok bec I can see and do something magic"
9 ore su un aereoplano per compiere i 6611km circa da Milano a New York City. Un viaggio lungo, ma non poi cosi' tanto pensando al fatto che la meta del mio vero viaggio la trovero' solo tra 11 mesi. Ebbene si non piu' un anno, un mese e' passato. Un mese che non c'e' piu' ma che mi ha lasciato tante bellissime cose. Un mese passato troppo in fretta ma vissuto fino all'ultimo secondo. Un mese ricco di esperienze...un vero mese Americano. Sono partita da sola su quell'aereo. Ma non sto viaggiando da sola. Ho una fantastica famiglia che mi accompagna dal momento che l'aereo ha preso il volo. Ho un ragazo che mi sostene e mi fa sorridere nei giorni piu' brutti. Ho delle amiche fantastiche che mi salvano la vita ogni giorno. Non si puo' fare questo viaggio da soli, e' impossibile, sarebbe troppo difficile e troppo triste. Non puoi vevere davvero l'America senza avere qui qanche amico, meglio se fantastici come i miei :)

Dopo un mese posso dire che la paura svanisce, che la tristezza arriva piu' forte di quanto uno si aspetterebbe, da un giorno all'altro, ma e' normale passa in fretta. Dopo un mese l'inglese migliora, anche se ogni giorno mi dicono che ho una pronuncia molto NICE come per dire "e' inutile che fai finta si sente che sei italiana"..anche perche'a noi italiane ci sgamano subito, ma va bene :)

Dopo un mese posso dire che casa ti manca. Che il cibo ti manca. Che le persone ti mancano, ma si sta bene :) Dopo un mese posso dire che le cose che ti meravigliavano i primi giorni ora sono il quotidiano. Certo ci sono un miliardo di nuove cose da fare, di nuove esperienza da vivere, di nuovi posti da vedere che ti lasceranno sena fiato, ma ora andare a fare la spesa non e' poi la grande impresa che era il primo periodo.

Dopo un mese posso dire che inizi a cambiare. Inizi a vivere lo straordinario in un modo nuovo.Inizi a vivere il tuo stare qui in un nuovo modo. Forse inizi a sentirti a casa, a non sentiti piu' in prestito, a non sentirti piu' un intruso, ma a sentrti parte di tutto :)

Dopo un mese posso dire che sono piu' pronta che mai a scoprire questa fantastica terra di sogni e infinite oppurtunita', questa terra gentile, questa terra selvaggia, queta terra vasta, questa terra straniera, questa terra che e' la mia nuova casa.

Tutto quello che c'e'

Tutto quello che c'e' e' impossibile catturarlo...e' impossibile vedere tutto quello che c'e' da vedere..mostrarvi qutto quello che c'e' da mostrarvi...farvi percepire tutto quello che c'e' da percepire...un immenso di emozioni, colori, suoni, sapori, sensazioni, esperienze, attii vissuti, momenti persi...tutto quello che c'e' e' troppo per farvelo capire..nemmeno io riesco a capirlo che ci sono dentro.

Io ho una famiglia curiosa, pero' pensandoci e' normale avendo un famigliare dall'altra parte del mondo farsi prendere dalla curiosita' e cercare di avere il maggiorn numero di foto e informazioni possibili cosi' da poter vivere in qualche modo una piccola parte di America. Ecco perche' andando a fare la spesa, una piccola spesa giornaliera per la cena, ho fatto un paio di video, per cercare di mostrare quello che c'e' intorno a me nelle immediate vicinanze. Non sono video perfetti, e il fatto che li ho girati vicino al sunset li rende anche un pochino poco chiari, ma spero trasmettano la magia mozzafiato che mi ha fatto restare a bocca apeta per la maggior parte di tempo nei miei primi giorni qui :)
Direttamente dal mio canalesu you tube ANDATA...
 
....E RITORNO...