domenica 29 giugno 2014

A new place to call "home"



The Arizona is waiting me...Arizona is still far away..Arizona is increasingly close ... HOW MANY KM ARE FROM HOME'! 9,524.72 ... Several!
And me?I'am ready!?!?!? .... well after thinking about it in the long I come to a conclusion ... i don't know:)
I look out the window and see the lake, nice quiet, there is the sun, there's a lot of people that walk, some hand in hand, other eating a good ice cream, others run, play joking, talking on the phone, there are those who screams of joy to those who for the anger, I see bikes, strollers, balloons, swimsuits, towels on a pebble beach, feet in a water freezing but pleasant ... then I close my eyes, I take a deep breath, I taste all of my house before I leave it, the colors, the noises the smells .... I think that in a few days I will be in the other my home in Verona, to do the same thing, to learn the contours to memory, to store all (as if already knew everything in memory! )
And then while I am immersed in my thoughts I open the eyes and the horizon in front of me is different! Because my mind and my heart are already immersed in the land of the "mystery" ... I don't know how it will be my future life, but in front of me I see the desert :) I see a hot desert, mountains on the horizon, a crowded city behind, around me there is nothing ... peace ... silence and noise simultaneously surround me ...
It is..I don't know if I am ready ... but I know that just go from that plane, I feel a bit at home..a new house ... different ... that as each new thing can be complicated ... but it was always home ...
10 Hours of difference ... everywhere I turn there are people that I never meet before..a language that does not belongs to me ... but also spend a lot of time to learn to live again in a new way, in a new world ...
I would already be there, I would not have to wait, I would like to be in my new college, in my new swimming pool, go shopping with my new friends, eating with my new family ... live in my new house ... 

Dear Arizona, I'm coming, wait for me that there are great adventures already I know :) Will you be my company of travel, an incredible journey, unique, wonderful :)

Un nuovo posto da chiamare "casa"


L'Arizona mi aspetta...l'Arizona è ancora lontana..l'Arizona è sempre più vicina...QUANTI KM SONO DA CASA?! 9.524,72...parecchi insomma!
E io?io sono pronta?....beh dopo averci pensato a lungo sono giunta a una conclusione...non lo so:)
Guardo fuori dalla finestra e vedo il lago, bello tranquillo, c'è il sole, c'è un sacco di gente che passeggia, alcuni mano nella mano, altri mangiando un buon gelato, altri corrono, giocano scherzano, parlano al telefono, c'è chi urla di gioia chi per la rabbia, vedo biciclette, passeggini, palloni, costumi da bagno, teli su una spiaggia di sassi, piedi in un acqua freddissima ma piacevole...poi chiudo gli occhi, prendo un bel respiro, assaporo tutto della mia casa prima di lasciarla, i colori, i rumori gli odori....penso che tra pochi giorni sarò nell'altra mia casa a Verona, a far la stessa cosa, a imparare i contorni a memoria, a memorizzare tutto (come se non sapessi già tutto a memoria!). 
E poi mentre rimango immersa nei mie pensieri apro gli occhi e l'orizzonte davanti a me è diverso! Perchè la mia mente e il mio cuore già sono immersi nella terra del "mistero"...non so come sarà la mia vita futura, ma davanti a me vedo il deserto :) Vedo un deserto caldo, montagne all'orizzonte, una città affollata alle spalle, intorno a me il nulla...la pace...silenzio e frastuono contemporaneamente mi circondano...
Si..io non lo so se sono pronta...ma so che appena scenderò da quell'aereo mi sentirò un po' a casa..una nuova casa...diversa...che come ogni cosa nuova può essere complicata...ma sempre e comunque casa...
10 ore di fuso orario...sconosciuti ovunque mi giro..una lingua che non mi appartiene...ma anche tanto tempo per imparare a vivere di nuovo, in un nuovo modo, in un nuovo mondo..
Vorrei già essere li, vorrei non dover aspettare, vorrei essere nel mio nuovo college, nella mia nuova piscina, a far shopping che le mie nuove amiche, mangiare con la mia nuova famiglia...vivere nella mia nuova casa...

Cara Arizona, sto arrivando, aspettami che ci aspettano grandi avventure già lo so :) Sarai la mia compagnia di viaggio, un viaggio incredibile, unico, meraviglioso :)

venerdì 27 giugno 2014

Au Pair...training part 2

Come promesso ecco un video che faccia vedere quello che ho cercato di spiegarvi brevemente nel post precedente...
Vorrei dire un paio di cose prima:
!-ignorate completamente i mie capelli e il mio tartagliare di tanto in tanto...sto facendo la babysitter e fidatevi 4 bambini sono tanti!
2-vorrei correggere una mia affermazione..il visto si fa al consolato di riferimento, non all'ambasciata
3-ci sono degli aspetti che tratto solo brevemente, se avete dubbi o curiosità vi invito a scrivermi e provvederò a rispondere:)
4-questo video è lungo..molto più lungo di quanto non avrei voluto, ma le cose da dire erano parecchie, spero di non essere stata noiosa...kmq i prossimi saranno molto più brevi...

Associato a questo blog c'è un canale di youtube col mio nome "Santhel della sale"....infatti questo video lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=WGYHFJEeg-4

Ed eccolo qui, siate clementi è il mio primo video, ma soprattutto è stato un video "buona la prima"!



Vi riporto anche il video che ho realizzato per la mia application. Potete realizzare il vostro video in vari modi. Potete registrarlo all'aperto, in casa o comunque in un luogo in cui vi sentiate a vostro agio, l'importante è che non ci siano rumori troppo forti che coprono la vostra voce. Potete fare una parte del video con immagini, ma l'importante è che almeno in una parte del video ci siate voi che parliate, perchè è questo che in fondo vogliono vedere le famiglie, è a questo che serve il video. Io ho fatto un video molto semplice perchè non sono un genio della tecnologia ma se siete pratici beh sbizzarritevi pure:) Potete anche far interagire i bambini di cui vi occupate se riuscite:)
Di cosa parlare? Semplicemente di voi. Di cosa vi piace fare nel tempo libero, dei vostri interessi, del vostro amore per i bambini, che cosa vi piace fare con loro, della famiglia, degli amici...e soprattutto del perchè volete fare l'au pair, e perchè proprio in America...


 (trovate anche questo video sul mio canale....https://www.youtube.com/watch?v=zk1oA1XyyFo)

Ora vi trascrivo la traduzione dl video, tanto per farvi un'idea più chiara...prima o poi imparerò a mettere i sottotitoli?!? :P

"Hello Host Family,
my name is Santhel and I'm 22 years old. It is difficult to show you who I am in just two minutes so I will try to explain the places that I love and the special people in my life.
I live in a little village near Verona. Here I met my most important friends, Ilenia and AnnaMaria. I know these girls for a long time and are now part of the family. I really enjoy hanging out with them, go dancing, go shopping, go to the beach. My friends are like sisters to me. In 2013 I lived with my sister Pardy in the wonderful town of Riva del Garda for look after my nephew. Here I found serenity and hapiness, many beautiful landscapes, and to be with my nephew Jacopo is the most beautiful thing in the world. It was great to see him grow day after day, learning to walk, to talk, to eat. Children have the magical power to inspire joy and beauty in everything they do. Sometime I spent the Christmas holidays in the montains to the other my sister, Tamara, to take care of her children. I love the snow and play with the kids gives me so much energy. I will miss my family but I'm not afraid because I know that this experience is the right thing for me. I'm ready for this graet adventure. I've spent a lot of time away from home and every time I have learned new things and become a better person. My English is not perfect but I have a big heart and a great desire to discover a new world.
I hope meet you soon and show you how much love I can give to your children. I hope to share with you a wonderful year full of emotions, and to carry in my heart the memory of this experience for all the life. I thank you for the time that you have dedicated me and the great opportunity that you are offering me. See you soon dear family. Bye-bye."

"Ciao Host Family,
il mio nome è Santhel e ho 22 anni. E' difficile mostrarvi chi sono in soli due minuti così cercherò di mostrarvi i luoghi che amo e le persone speciali della mia vita.
Io vivo in un paesino vicino Verona. Qui ho conosciuto le mie amiche più importanti, Ilenia e Annamaria. Conosco queste ragazze da molto tempo e ora sono parte della famiglia. Mi piace molto uscire con loro, andare a ballare, fare shopping o andare in spiaggia. Le mie amiche sono come sorelle per me. Nel 2013 ho vissuto con mia sorella Pardy nella meravigliosa città di Riva del Garda per badare ai miei nipoti. Qui ho trovato serenità e felicità, molti paesaggi bellissimi, e stare con mio nipote Jacopo è la cosa più bella del mondo. E' stato grandioso vederlo crescere giorno dopo giorno, imparare a camminare, parlare, mangiare. I bambini hanno il magico potere di infondere gioia e bellezza in tutto ciò che fanno. Ogni tanto trascorro le vacanze di natale in montagna dall'altra mia sorella, Tamara, per prendermi cura dei suoi bambini. Io amo la neve e giocare con i bambini mi da molta energia. Mi mancherà la mia famiglia ma non ho paura perchè so che questa esperienza è la cosa giusta per me. Sono pronta per questa grandiosa avventura. Ho trascorso molto tempo lontano da casa o ogni volta ho imparato cose nuove e sono diventata una persona migliore. Il mio inglese non è perfetto ma ho un gran cuore e un grande desiderio di scoprire un nuovo mondo.
Spero di incontrarvi presto e di mostrarvi quanto amore posso dare ai vostri figli. Spero di trascorrere con voi un anno meraviglioso pieno di emozioni, e di portare nel mio cuore il ricordo di questa esperienza per tutta la vita. Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato e per la grande opportunità che mi state offrendo. A presto cara famiglia. Ciao ciao."

Ed eccoci qua, anche per questo training time è tutto. Al prossimo post, ossia la verità dei -30 giorni...
See you soon,
Bye-bye :)


sabato 21 giugno 2014

Au Pair training time!

Ciao a tutti :)
Ho deciso di inserire nel mio blog oltre ai miei bizzarri racconti anche un parte per aiutare chi vuole diventare au pair ma non sa bene come fare...in base alle vostre domande aggiornerò questa sezione per fare in modo che risulti il più "fornita" possibile.
Dunque vediamo da dove inizio? Ah si, la scelta dell'agenzia. Come comprensibile dall'immagine sottostante io mi sono appoggiata alla agenzia di Milano Euroeduca. Mi chiederete, perchè? Anche se dal punto di vista logistico avrei potuto scegliere una agenzia più vicina a me, ho preferito loro per vari fattori: ottime recensioni, grandissima disponibilità, tempistica veloce, e anche per il prezzo (il più conveniente fra le opzioni che avevo preso in considerazione).
Euroeduca, come altre agenzie, collabora con APIA
Infatti proprio sul loro sito (www.myaupairinamerica.com) si andranno a inserire tutti i documenti necessari ad essere accettati nel programma, e sempre qui incontrerete le famiglie.

Come iniziare? Beh il mio percorso sinceramente è iniziato per caso, è stato davvero uno spiraglio di luce in un momento buio, la svolta che stavo decisamente cercando. Non voglio tediarvi con la mia storia ora, vi basti sapere che io non avevo idea che c'erano nel mondo dei programmi del genere. Ho sempre voluto viaggiare e così a dicembre finito di "lavorare" mi sono detta: "guardiamo un po' su internet dove posso andare a lavorare!", e subito ho cercato sulle navi da crociera. Poi all'improvviso mi appare un link...au pair in america...mah sarà caro...mah dai per curiosità proviamo un po' a vedere......mi sono bastate poche righe per capire che avevo trovato la mia meta, il prossimo passa da fare nella mia vita...
Non ho mai avuto il "mito americano", io volevo partire tutto qui e l'offerta che mmi proponevano era super vantaggiosa, e io corrispondevo alla candidata ideale, in fondo non chiedono molto: età tra 18-26 anni, fedina penale pulita, diploma, amore per i bambini, e 200 ora di babysittin o animatrice ecc negli ultimi tre anni, e ovviamente l'inglese (livello scolastico più che sufficiente). Mandi una mail, ricevi le informazioni e un test di inglese oserei dire quasi ridicolo per quanto facile, e poi sei dentro!
Vai sula tua applicazione, inserisci una vera infinità di dati personali, più foto, referenze (di childcare e caratteriali), medical form, certificato penale, tbc test, un video (è imbarazzante quello lo devo ammettere), passaporto, patente, diploma...e poi...quando tutto è pronto...INTERVISTA all'agenzia!
Io personalmente non ero agitata, di più! Poi chissà perchè! Mi immaginavo un colloqui difficilissimo da superare, e invece è stata una bellissima semplice chiacchierata: correzione dei documenti caricati, abbiamo parlato di me, della mia famiglia, dei miei obbiettivi una volta tornata (perchè non vi salti in mente di dire che restate la, per loro è obbligatorio tornare a casa), qualche domanda sul perchè voglio fare questa esperienza, perchè proprio in america, qualche domanda su di me in inglese, sulla mia personalità, su come secondo me deve essere una au pair, e poi un lunghissimo ma semplice test sulla personalità valutato direttamente dall'ufficio di Londra...mmm 180 domande mi sembra di ricordare, forse sbaglio comunque sono parecchie, ma tutte semplici, è IMPOSSIBILE non superarlo:)
E ora incominciano le fasi dell'attesa:
attesa dell'e-mail da londra che confermi la pubblicazione del tuo profilo in America,
attesa che ti contattino le famiglie
attesa delle chiamate su skype (e li ho capito che non è importante il numero di figlio, l'età, la zona o quant'altro, ma il legame che si crea con la famiglia, insomma lo senti dalla prima telefonata qual'è quella giusta, io ho parlato 40 minuti senza rendermene conto perchè è stato estremamente piacevole)
attesa di scegliere
attesa della conferma
attesa del pacco
attesa di fiire tutte e carte
attesa dell'aereo (è quella più dura!)
Dunque una volta scelta la famiglia ci sono due cose importanti ad fare: il visto e la patente internazionale. Per il visto arriva a casa dopo 10 giorni circa dalla conferma della famiglia una busta direttamente dall'America al cui interni ci sono delle istruzione molto utili. Fare il visto non è difficilissimo, però è un procedimento un po' lungo. Bisogna occuparsi di una procedura on-line per avere il modulo DS-160 (https://ceac.state.gov), e poi insieme al SEVIS e al DS-2019 (documenti che trovi nella busta), al passaporto, incartamenti che provino la copertura finanziaria della famiglia (un estratto conto senza il numero del conto per capirci) e un documento che comprovi un forte legame con il proprio paese (io ho portato il certificato di residenza), si prenota l'appuntamento al consolato più vicino (http://italy.usembassy.gov/visa.html) e si va a fare il visto. Anche qui ho il ricordo di una giornata molto tesa, e fidatevi non c'è motivo. Il tutto è durato solo 40 minuti, tra cui lasciare le impronte (tutte e 10), consegnare le carte e rispondere a un paio di semplici domande sul perchè vado li e per quanto tempo. Il mio unico consiglio è di andare una mezz'oretta prima del vostro appuntamento perchè c'è molta fila! Inoltre non si possono portare dentro borse, nulla tranne il cellulare che si deposita all'ingresso e le carte che servono, i controlli per entrare sono efficienti :)

E poi una volta che avete tutto e aspettate la data della partenza inizia la fase in cui ora mi trovo..fatta di gioia e panico...mille domande...mille dubbi, non sulla partenza ma sulla vita li, ci sono giorni che mi sembra di essere già la. Insomma la voglia di partire è tanta e ogni tanto fa girare la testa :)

Sono stata parecchio vaga lo ammetto, ma resto inattesa di domande (non siate timidi!) per poter risolvere ogni dubbio e curiosità. Comunque nei prossimi giorni, se la mia incapacità col pc me lo permette, creerò un video dove cercherò di spiegarmi meglio con l'aiuto del supporto visivo :)

Sembra un percorso lungo, in realtà ci vuole veramente pochissimo tempo :)

martedì 17 giugno 2014

TIC TAC...the emotions while waiting


Many people ask me: "What is an au pair? Why you go on the other side of the world, in a community with a different culture to which is difficult getting accustomed to the beginning, in the house of perfect strangers, to take care of their children, to stay with them always, without friends, without your family, you can't find a normal work here at home as all the others?"
My answer is: "Why should I be like all the others? Why do I want your normality?". "Normal" is a difficult word to identify, and a diagram decided by others, is something not mine. I am unique, are different and I am proud of this, I do not understand your 'normality', don't want to be like all the others.
I like traveling, I like to live for adventure, I like to try new things, meet new people, be citizen of the world, and maybe so know him a little better and learn to understand it. I find the "normality" so dull, I share a full the words of Socrates "A life without research is not worthy to be lived.".There will be a day where I can find my place in the world, my house, I will give form to my family and I will be happy, but why now? I want to ask of ambitious goals and achieve them, I want to live each day feeling useful. 
I am convinced that the experience that I'm going to do is the right thing for me. Be au pair may seem easy, but in reality it is not. Live in the midst of strangers with the responsibility of children that you don't know and initially can not understand, have a new family to which you want to well, leave a house, then go back, leave everything and everyone always. But I'm not scared. 
There are still several days on my departure and day after day live in me an infinite number of intense emotion. The emotion to be au pair? I still don't know, but I do know what you try to wait. There are 48 days and it seems to me only yesterday that I started the countdown from -110! The days seem to be almost too much when aspects, but the clock is ticking quickly, it seems that never come the day of your departure, but is not so, and a clock whose hands run too quickly. And in all of this a person feeling in a thousand ways: confused, impatient, frightened, excited, hopeful, doubtfully and much more ... only one certainty remains always fixed in the heart and the head "my motivation is strong, I will, everything will be fine" ... and I am sure it will be so :) 
Will not be easy, especially at the beginning, but what is certain that if you felt at the bottom of the heart that for you is the right thing don't be afraid, but trust their instincts and with time everything will be fine. 
What else? Well there would be a million things to say, and I'll do it with calm, with time, one post at a time. I do not promise, I am not fairly constant to make :) I can tell you that I will write whenever I can, and I'll post both here and on Youtube videos. Why? So, to answer your questions (I hope will be in quantity) and perhaps encourage the less adventuresome to make this fantastic one-of-a-kind adventure in its genere..and perhaps to find company in you, my readers, to feel useful in my own way.
I apologize for my english, america will help me in this :)

TIC-TAC...le emozioni durante l'attesa


Molti mi chiedono: "Cos'è un au pair? Perchè andare dall'altra parte del mondo, in una comunità con una cultura diversa a cui è difficile abituarsi all'inizio, in casa di perfetti sconosciuti, a badare ai loro figli, stare con loro sempre, senza amici, senza la tua famiglia, non puoi trovarti una lavoro normale qui a casa come tutti gli altri?"
La mia risposta è: "Perchè dovrei essere come tutti gli altri? Perchè devo volere la vostra normalità?"
"Normale" è una parola difficile da identificare, è uno schema deciso da altri, è un qualcosa che non mi appartiene. Io sono io, unica come ognuno di noi dovrebbe essere unico, sono diversa e ne vado fiera, io non la capisco la vostra "normalità", non voglio essere come tutti gli altri. A me piace viaggiare, mi piace vivere di avventura, mi piace provare cose nuove, incontrare gente nuova, essere cittadina del mondo, e magari così conoscerlo un po' meglio e imparare a capirlo. Io trova la "normalità", come la intende certa gente, così noiosa, condivido a pieno le parole di Socrate "Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta". Arriverà un giorno in cui troverò il mio posto nel mondo, la mia casa, darò forma alla mia famiglia e sarò felice, ma perchè ora? Io voglio pormi degli obbiettivi ambiziosi e raggiungerli, voglio vivere ogni giorno sentendomi utile.
Io sono convinta che l'esperienza che sto per fare è la cosa giusta per me. Essere au pair può sembrare facile, ma in realtà non lo è. Vivere in mezzo a perfetti sconosciuti con la responsabilità di bambini che non conosci e inizialmente non puoi capire, avere una nuova famiglia a cui voler bene, lasciare una casa, doverci tornare, lasciare tutto e tutti sempre. Ma io non ho paura.
Mancano ancora parecchi giorni alla mia partenza e giorno dopo giorno si susseguono dentro di me un'infinità di emozione intense. L'emozione di essere au pair? Io ancora non lo so, ma so cosa si prova ad aspettare. Ormai mancano 48 giorni e mi sembra solo ieri che ho iniziato il conto alla rovescia da -110! I giorni sembrano quasi troppi quando aspetti, ma il tempo scorre dannatamente in fretta, sembra che non arrivi mai il giorno della tua partenza ma non è così, è un orologio le cui lancette corrono troppo in fretta. E in tutto questo una persona non può fare a meno di sentirsi in mille modi: confusa, impaziente, impaurita, eccitata, speranzosa, dubbiosa e molto altro...solo una certezza rimane sempre fissa nel cuore e nella testa "la mia motivazione è forte, io lo voglio, andrà tutto bene"...e sono certa che sarà così :)
Non sarà facile, specie all'inizio, nessuno lo mette in dubbio. ma quel che certo è che senti in fondo al cuore che per te è la cosa giusta non bisogna aver paura, ma fidarsi del proprio istinto e col tempo andrà tutto bene.
Che altro? Beh ci sarebbero un milione di cose da dire, e lo farò con calma, col tempo, un post alla volta. Non faccio promesse, non sono abbastanza costante per farne :) Posso dirvi che scriverò ogni volta che mi sarà possibile, e pubblicherò sia qui che su youtube dei video. A quale scopo? Da un lato per rispondere alle vostre domande (spero me ne farete in gran quantità), per togliervi dei dubbi e magari spronare i meno temerari e fare questa fantastica avventura unica nel suo genere..dall'altro forse per trovare compagnia in voi lettori, per sentirmi utile a modo mio :)